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DOMANDE E RISPOSTE PIÙ FREQUENTI

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Buongiorno, il valore di calcitonina non è particolarmente alto quindi vanno escluse le interferenze e ripetere il dosaggio. Per quanto riguarda le dimensioni del nodulo sono abbastanza esigue ma se vi è stato un raddoppio del volume converrebbe ripetere L agoaspirato.

 

cordiali saluti

dott ssa Sapuppo 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno durante i disturbi dell'alimentazione vi possono essere delle alterazioni ormonali ma generalmente temporanee. La terapia andrebbe aumentata ma bisogna valutare anche l'anamnesi, il quadro ormonale iniziale e l’ecografia tiroidea.

cordialj saluti

dott ssa Sapuppo 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

nelle malattia autoimmuni della tiroide a volte può capitare che vi sia una fase iniziale di lieve ipertiroidismo per poi passare a un ipotiroidismo conclamato (quadro che viene definito "Hashitossicosi"). Visti i valori di TSH attuali, è indicato iniziare la terapia sostitutiva con L-tiroxina, ma le consiglio di rivolgersi a un endocrinologo per l'impostazione di tale terapia.

Cordiali saluti,

 

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

è  possibile che sia necessario incrementare leggermente il dosaggio ma è necessario prima verificare il valore esatto di TSH e il range di riferimento del laboratorio, oltre che all'andamento del TSH nel tempo.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

in presenza di calcitonina elevata è necessario innanzitutto escludere eventuale interferenze (soprattutto legate a eventuali terapie farmacologiche in corso). Una volta esclusi fattori interferenti, sulla base delle caratteristiche ecografiche del nodulo e della sua storia familiare e personale l'endocrinologo valuterà se è possibile proseguire con un monitoraggio ecografico e degli esami del sangue o se saranno necessari ulteriori approfondimenti (es: ripetizione dell'agoaspirato, eventualmente con dosaggio della calcitonina su liquido di lavaggio; test con calcio gluconato in Day Hospital; analisi genetiche etc...).

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile paziente, teoricamente come per altre formulazioni liquide di ormone tiroideo, anche per il farmaco da lei assunto, essendo il principio attivo già in soluzione, non è necessario il digiuno.

Le dirò di più, alcune soluzioni orali (ma non quella da lei menzionata) sono già state testate proprio somministrandole dentro al caffè o versate dentro ad altre bevande (sia calde che fredde) e l'assorbimento del farmaco non è ha risentito.

Nel suo caso assumerei il farmaco direttamente in bocca o con un poco di acqua e dopo 5 minuti farei colazione.

 

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente, la risposta alla sua domanda non è scontata.

Teoricamente l'agoaspirato può essere ripetuto anche a distanza di pochi giorni, ma non è infrequente trovare suggerito nelle pubblicazioni scientifiche di eseguire un secondo esame dopo almeno 3 mesi.

Personalmente faccio trascorrere 3-4 mesi, ma è una scelta personale

 

Cordiali saluti Luca Deiana

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente, da linea guida, un citologico Tir 3 B consiglia in genere di procedere con l'accertamento istologico (dunque tiroidectomia e analisi istologica del pezzo operatorio).

Una eventuale analisi genetica migliora la sensibilità (riduce cioè i falsi negativi) e specificità (riduce cioè i falsi positivi) diagnostica, ma ad oggi non consente di dare una risposta precisa nel 100% dei casi.

Se il centro dove è seguita le da questa possibilità, faccia anche la genetica (consideri che al momento ogni centro ha un "suo" gruppo di geni che vengono indagati e dunque la sensibilità e specificità diagnostica varia da centro a centro).

 

Cordiali saluti Luca Deiana

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno, dovrebbe eseguire ricontrollo tra 3-4 settimane di TSH,FT4, ATPO, AAT per decidere eventuale inizio di terapia sostitutiva o con integratore.

 

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile sig.ra, all'età di sua madre, trovare dei noduli tiroidei è la regola, piuttosto che l'eccezione.

Nella maggioranza dei casi si tratta di noduli benigni destinati a non dare alcun problema scoperti incidentalmente durante l'esecuzione di esami che niente avevano a che fare con lo studio della tiroide (per esempio l'Ecocolor-Doppler dei tronchi sovra-aortici).

Con calma e senza timori prenoti una consulenza dall'Endocrinologo 

 

Luca Deiana.

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente, i noduli tiroidei nella stragrande maggioranza dei casi non danno dolore.

Il dolore "tiroideo" origina infatti dalla capsula che avvolge la ghiandola tiroidea (la immagini come o strato di pellicola trasparente che lei usa per conservare gli alimenti) quando questa viene distesa.

Ciò si verifica per esempio quando dentro un nodulo tiroideo si ha una piccola emorragia, il nodulo si espande velocemente e stira la capsula tiroidea con relativo dolore. Il dolore però in poco tempo (al massimo 2-3 esagerando 4 giorni) si risolve da solo.

L'ideale sarebbe fare una ecografia mirata del collo per visualizzare bene la ghiandola, il nodulo,  la capsula tiroidea e gli organi circostanti.

 

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno Monica,

la positività degli anticorpi anti-perossidasi indica che il suo sistema immunitario produce anticorpi "contro" la tiroide. E' pertanto una patologia autoimmune (la sentirà nominare come tiroidite cronica autoimmune o tiroidite di Hashimoto), cioè causata da un'attivazione del nostro sistema immunitario verso tessuti del nostro organismo, invece che contro agenti esterni. In una fase iniziale generalmente la tiroide riesce comunque a funzionare bene, quindi i valori di TSH, fT3, fT4 risultano nella norma. E' necessario però monitorarli nel tempo perché a un certo punto è verosimile che si alterino (quando la tiroide non è più in grado di lavorare bene). In tal caso si dovrà rivolgere all'endocrinologo per l'impostazione della cura.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

è necessario visitare la mamma ed eseguire un'ecografia del collo per rispondere alla sua domanda. Il dolore potrebbe essere dovuto a un incremento nelle dimensioni del nodulo (a volte la componente liquida dei noduli tiroidei può aumentare nell'arco di pochi giorni) o a un processo infiammatorio (tiroidite post-virale, tipicamente in questi casi si ha febbricola e una recente infezione delle alte vie aeree). Le consiglio di far valutare la mamma da un endocrinologo.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno dovrebbe eseguire l'ecografia tiroidea e del collo per valutare cosa si evidenzia morfologicamente e magari eseguire un prelievo per emocromo, Ves, PCR e ormoni tiroidei 

 

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno si certo può prendere qualsiasi terapia le prescrivano.

Se è già in terapia sostitutiva deve fare attenzione ai tempi di assunzione quindi conviene assumerlo almeno 3 ore dopo la terapia con ormoni tiroidei.

Cordiali saluti

dott ssa Sapuppo

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno il valore riportato è nella norma quindi non causa dei disturbi da lei riportati. Converrebbe in ogni caso dosare anche tsh ed ft4 per avere il quadro ormonale completo.

cordiali saluti

dott sa Sapuppo

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, il tsh 5.2 risulta lievemente fuori norma rispetto ai range di laboratorio presenti più frequentemente. Ripeta tra un mese tsh ft4, AAT e ATPO e l'ecografia tiroidea.

 

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno il valore al di sopra della norma è solo il Tsh, gli ormoni tiroidei ft3 ed ft4 sono nella norma. 
Può far prendere integratori a base di selenio e ricontrollare tsh ft4 tra un mese.

Se si dovesse riconfermare un ipotiroidismo subclinico come dagli esami inviati consulti l'endocrinologo per eventualmente iniziare la terapia sostitutiva.

cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, non succede nulla per ciò che riguarda l'assetto ormonale tiroideo in chi ha la tiroidite cronica e contemporaneamente malattie delle alte come aeree. Rari casi possono provocare la tiroidite subacuta.

cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, sicuramente con la terapia cortisonica e/o antinfiammatoria il quadro migliora più rapidamente. Nella maggior parte dei casi nel giro di qualche mese si ha la risoluzione.

 

cordiali saluti 

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

generalmente la tiroidite subacuta si manifesta con dolore al collo che può irradiarsi alle orecchie, febbricola, infezione delle alte vie aeree nelle settimane precedenti. Gli esami del sangue possono presentare un quadro di lieve ipertiroidismo, che tende a risolversi spontaneamente nel giro di alcune settimane. L'infezione si considera regredita quando febbre e dolore al collo scompaiono ed ecograficamente non ci sono più segni di infiammazione subacuta. La durata di tale quadro è molto variabile da paziente a paziente, per questo motivo è consigliabile che la segua un endocrinologo e che le indichi la tempistica di controlli migliore per il suo caso. 

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

la positività per anticorpi anti-perossidasi indica la presenza di una malattia autoimmune che colpisce la tiroide. Non è grave, ma è necessario eseguire un prelievo per gli esami di funzionalità tiroidea (TSH, fT3, fT4) per valutare se si è instaurato un quadro di ipotiroidismo e avviare eventualmente la cura. Rivolgetevi a un endocrinologo senza urgenza, in modo da chiarire il percorso più adatto a sua moglie.

Cordiali saluti,

 

Dr. Francesca Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

è possibile assumere Levotiroxina anche la sera prima di andare a letto, l'importante è che siano trascorse almeno 4-6 ore dalla cena, perché la compressa per essere assorbita bene dev'essere assunta a digiuno. In alternativa può considerare le formulazioni liquide di L-tiroxina, che possono essere assunte al mattino senza necessità di attendere trenta minuti prima della colazione.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

la presenza di anticorpi anti-perossidasi ad alto titolo indica un problema autoimmune che colpisce la tiroide e che può portare a lungo termine a un ipotiroidismo. Nelle fasi iniziali la tiroide continua a lavorare bene e pertanto non si avvertono sintomi. Controllando TSH, fT3 e fT4 può verificare come funziona la sua tiroide al momento e valutare se è necessaria una cura, rivolgendosi in tal caso necessariamente a un endocrinologo. 

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

un TSH pari a 3.8 è considerato nella norma. Va verificato il range di laboratorio, ma in ogni caso non si tratta di ipertiroidismo. Se il valore fosse considerato lievemente elevato dal laboratorio in cui ha eseguito l'esame, può al contrario trattarsi di un lieve ipotiroidismo (la carenza di ormoni tiroidei stimola la ghiandola ipofisaria a produrre maggiori quantità di TSH). Può comunque chiedere al suo medico curante, che valuterà l'eventuale necessità di visita endocrinologica.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

la presenza di anticorpi anti-recettore del TSH a titolo elevato indica un problema autoimmune che colpisce la tiroide. Nella maggior parte dei casi questi anticorpi attivano la tiroide e causano un quadro di ipertiroidismo, che si può verificare agli esami del sangue tramite un prelievo per TSH, fT3, fT4. Se è confermato l'ipertiroidismo è necessario rivolgersi all'endocrinologo per la cura più appropriata.

In alcuni casi questi anticorpi possono colpire anche i tessuti periorbitari e dare problemi agli occhi (orbitopatia tiroidea), per cui oltre all'endocrinologo è necessario consultare anche un neuroftalmolgo.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

se assume la terapia sostitutiva e gli esami del sangue di funzionalità tiroidea sono nella norma, è difficile che il problema dell'ipotiroidismo sia responsabile dell'aumento di peso. Non è quindi indicata una dieta particolare. Se sente la necessità di intraprendere un percorso nutrizionale, le consiglio di programmare una visita dietistica in modo che si possa impostare il regime alimentare a lei più adatto.

Cordiali saluti,

 

Dr. F. Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

c'è una discrepanza tra i valori di TSH e quelli di fT4 (sono entrambi lievemente elevati, mentre tendenzialmente il TSH tende ad alzarsi quando l'fT4 si riduce).

La causa più frequente in questi casi è un'interferenza di laboratorio (fattori che interferiscono con il dosaggio degli ormoni e danno valori falsamente elevati di fT4 e/o di TSH), quindi generalmente il primo consiglio è quello di ripetere gli esami in un laboratorio differente.

Cause molto più rare comprendono problemi genetici (che determinano una "resistenza" all'azione degli ormoni tiroidei) e un adenoma della ghiandola ipofisaria che produce ormoni tiroidei.

E' necessario che programmi una visita endocrinologica ambulatoriale, perché per interpretare gli esami bisogna correlarli con la sua storia clinica e richiedere altri accertamenti.

Cordiali saluti, 

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno se ancora il compenso ormonale non è ottimale i sintomi descritti, seppur aspecifici, possono essere attribuiti all'ipotiroidismo. Dato inoltre il precedente ipotiroidismo probabilmente da tiroidite cronica può eseguire il prelievo anche per cortisolemia ore 8, sodiemia e potassiemia. Cordiali saluti

 

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno la familiarità per malattie autoimmunitarie quali la psoriasi o personali possono essere associate alla tiroidite cronica. In alcuni casi specifici di associazione di malattie autoimmuni si può rientrare nelle sindromi poli ghiandolari autoimmuni.

 

corriali saluti

dott ssa Sapuppo 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno signora bisogna valutare il compenso ormonale tiroideo. Se Tsh,ft3 ed ft4 sono nella norma il problema relativo al peso non ha correlazione con l'assetto tiroideo e dovrebbe valutarne l'aspetto metabolico.

 

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, da quanto dice gli esami della tiroide vanno bene e per i due piccoli noduli di 3 mm è indicato semplicemente un controllo nel tempo. Non ci sono quindi disfunzioni tiroidee che giustifichino il calo di temperatura o altre problematiche di salute. Ne parli con il suo medico di medicina generale per valutare eventuali ulteriori approfondimenti.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno signora si tratta di un quadro di tireotossicosi cioè un eccesso di ormoni tiroidei. Bisogna fare una visita endocrinologica nel breve termine per determinarne la causa, procedere con ulteriori accertamenti e iniziare una terapia.

 

Cordiali saluti

Dott ssa Sapuppo

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

dipende dagli esami del sangue. Se assume correttamente la terapia (al mattino a digiuno, aspettando almeno 30 minuti prima di colazione) e i valori di funzionalità tiroidea (TSH, fT3, fT4) sono nella norma non vedo ragione di sospendere la cura. 

Se invece il suo endocrinologo ha visto agli esami del sangue dei segni di "eccesso di terapia", è possibile che abbia ritenuto opportuno ridurre la posologia del farmaco per questa ragione. Le consiglio di chiedere chiarimenti a lui, in modo che le possa spiegare bene le ragioni della sua decisione. 

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

molto raramente la tiroidite di Hashimoto può causare un quadro a livello degli occhi che viene definito "orbitopatia tiroidea". I sintomi più frequenti sono dolore agli occhi (spontaneo oppure al movimento degli occhi), bruciore, lacrimazione eccessiva, gonfiore delle palpebre, occhio rosso e sporgente. 

Questo quadro si manifesta in alcuni pazienti con ipertiroidismo da morbo di Basedow, mentre è molto più raro nella tiroidite di Hashimoto.

In presenza di disturbi agli occhi però è sempre importante parlarne con il proprio endocrinologo perché una diagnosi tempestiva è molto importante in questi casi.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

purtroppo è difficile rispondere alla sua domanda senza avere dati più precisi sulle caratteristiche del tumore e sulla dose di iodio somministrata. Gli studi al momento disponibili su possibili effetti collaterali del radio-iodio a distanza sono rassicuranti, sembra che difficilmente si possano sviluppare altre problematiche. Le consiglio però di esporre questi suoi dubbi al Medico Nucleare e all'Endocrinologo che conoscono nel dettaglio la sua storia.

Un caro saluto,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

se le hanno diagnosticato un gozzo che causa deviazione e/o compressione delle vie aeree e le dà disturbi a livello del collo, l'intervento chirurgico è generalmente indicato. Gli altri disturbi da lei riferiti (insonnia, stanchezza etc...) sono invece difficilmente riconducibili al gozzo, se la funzione tiroidea è nella norma. Le consiglio in ogni caso di rivolgersi a un centro di riferimento per la patologia tiroidea, soprattutto per quanto riguarda l'intervento chirurgico, che deve essere eseguito da chirurghi esperti.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno se gli esami ormonali sono nella norma, essendo il nodulo di 30 mm isoipoecogeno (pur avendo una componente probabilmente cistica) è indicato eseguire L agoaspirato su tale nodulo.

 

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile sig.ra per capire se soffre di ipertiroidismo, non basta il solo FT3.

Bisogna avere a disposizione anche i valori di TSH e FT4

Cordiali saluti

Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile sig.ra coloro che vengono operati di tiroide possono avere una dieta libera.

L'unico limite è rispettare il digiuno dopo l'assunzione del farmaco e bere al massimo acqua (non altro liquido).

Poiché assume una formulazione liquida di ormone tiroideo, teoricamente il digiuno potrebbe non essere necessario.

Uso il condizionale perché relativamente al prodotto in questione, non sono stati ancora pubblicati lavori scientifici che indagano su questo aspetto.

Assuma dunque il suo farmaco, beva al limite dell'acqua ma aspetti almeno 10 m' pieni prima di fare colazione e bere il caffè o altro

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno la funzione tiroidea e gli anticorpi sono nella norma quindi non necessita di terapia. Per quanto riguarda la presenza dei noduli, essendo il maggiore di 11 mm iso-ipoecogeno sarebbe  indicato eseguire un agoaspirato su tale nodulo. Inoltre dovrebbe eseguire il prelievo per il dosaggio della calcitonina.

cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

il rialzo dei valori di calcitonina deve essere interpretato ambulatorialmente da un Endocrinologo esperto in patologia tiroidea. Può dipendere infatti da diversi fattori (interferenze di farmaci come gastroprotettori o beta-bloccanti, gastrite cronica atrofica, insufficienza renale, ipercalcemia, ma anche da un'iperplasia di alcune cellule della tiroide che può predisporre allo sviluppo di un particolare tipo di tumori tiroidei). 

È necessario pertanto che esegua un'ecografia della tiroide in un centro di riferimento e che si rivolga a un Endocrinologo per valutare l'iter nel suo caso specifico.

In tale occasione potrà valutare più approfonditamente anche i suoi sintomi. Il selenio viene utilizzato nell'orbitopatia (problemi agli occhi) legata al morbo di Basedow. Può essere supplementato anche nelle fasi iniziali della tiroidite autoimmune, ma se è già in terapia con il Levotiroxina Sodica è difficile che sia efficace.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone 

 

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

la tiroidite di Hashimoto oggi è una malattia che si segue e si cura facilmente, senza determinare problemi invalidanti nella maggior parte dei pazienti. Deve rivolgersi a un Endocrinologo nella sua zona per trovare la cura migliore per lei.

Se la domanda invece è se dà diritto all'invalidità, da sola non rappresenta un criterio per richiedere l'invalidità.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

dipende dalle caratteristiche ecografiche del nodulo, cioè da come appare il nodulo all'ecografia. Se il nodulo non risulta a rischio ecograficamente ed è stabile nel tempo, non è indispensabile ripetere l'esame. Se invece ha delle caratteristiche di alto rischio e/o si modifica nel tempo, è possibile che il suo Endocrinologo le chieda di ripetere l'agoaspirato.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

le cause di una riduzione dell'fT3 in presenza di un TSH normale sono molteplici. Sì può trattare di una problematica di laboratorio (interferenze che danno un falso valore basso di fT3), di una risposta del nostro organismo a malattie croniche, ospedalizzazione o recenti stress/interventi chirurgici (la cosiddetta "sindrome da bassa T3") oppure molto più raramente a problemi negli enzimi che attivano gli enzimi tiroidei. Ne parli con il suo medico per valutare, nel suo caso specifico, se ritiene necessaria la ripetizione dell'esame e/o una vista endocrinologica. È comunque importante valutare anche i livelli di fT4.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone 

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile paziente, da linea guida, un citologico TIR 3B, consiglia l'accertamento istologico.

Però, la decisione sul "se e come" operare (per esempio tiroidectomia totale o parziale) dipende da tanti altri fattori: età del paziente, presenza di ulteriori malattie, dimensioni del nodulo, presenza di altre nodularità tiroidee, aspetto dei linfonodi laterocervicali, posizione rispetto alla capsula tiroidea etc etc.

Esprima il suo desiderio di evitare la tiroidectomia al suo Endocrinologo di riferimento. Avrà così l'occasione di discutere con lui i pro e i contro di intervenire o meno.

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente la cura con l'ormone tiroideo, funziona come quella della pressione arteriosa o del colesterolo (gli esempi potrebbero essere molteplici).

Quando si ha l'ipertensione arteriosa si assumono dei farmaci che la normalizzano. Se dovessi sospendere la terapia la pressione risalirebbe.

Quando il colesterolo è elevato, vengono prescritte le statine e il colesterolo rientra nei valori della norma. Dovessi sospendere il farmaco il colesterolo risalirebbe.

Stesso dicasi per l'ormone tiroideo: ho il TSH elevato, assumo il farmaco, il TSH si normalizza. Dovessi sospendere la terapia il TSH risalirebbe

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente,

una volta posta la diagnosi di Tiroidite di Hasimoto in eutiroidismo (cioè tiroide normofunzionate) è sufficiente ogni 12 mesi fare il solo TSH

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno se gli ormoni tiroidei e il Tsh rientrano nella norma tale disturbo non può essere correlato alla tiroidite “normofunzionante “. Se invece si trova in uno stato di tireotossicosi con eccesso di ormoni tiroidei i problemi del sonno possono essere correlati.

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno il sovra o sotto dosaggio della terapia con scarso compenso ormonale può dare ripercussioni sulla pressione arteriosa. Se nonostante un buon compongono il problema persiste ovviamente non è correlato. In ogni caso si rivolga a un cardiologo.

corrialo saluti 

dott ssa Sapuppo 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno Barbara,

la diagnosi di iperparatiroidismo primario (cioè un'elevazione del paratormone causata da una malattia delle paratiroidi, generalmente un adenoma o un'iperplasia) è prima di tutto biochimica, ovvero attraverso gli esami del sangue. Per rispondere alla sua domanda è pertanto fondamentale conoscere con esattezza i valori di calcio (totale e ionizzato), fosforo, vitamina D e degli elettroliti nelle urine delle 24 ore. L'endocrinologo, visionando questi dati, può confermarle o meno la diagnosi di iperparatiroidismo (i valori di calcemia in una fase iniziale possono anche essere normali, ma vanno integrati con il resto degli esami). L'ecografia serve in un secondo momento, quando la diagnosi è confermata, per valutare la localizzazione di malattia.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile paziente, può assumere tranquillamente l'ormone tiroideo prima di fare l'esame che ha scritto.

Cordiali saluti

Luca deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente, 

avere la funzione tiroidea normale esclude un'anomalia di funzione della tiroide, ma non necessariamente escludere una tireopatia.

Un nodulo tiroideo, un  gozzo multinodulare etc, possono essere presenti con una funzione tiroidea normale.

Avere però la funzione tiroidea normale esclude che quella persona possa avere dei malesseri causati da un eccesso e/o difetto degli ormoni tiroidei.

Al limite, se per esempio ha un nodulo di grande dimensioni può avere fastidi locali ma non certo sintomi "generali".

Il sale iodato non inficia i risultati degli esami.

Per la vit D continui la terapia sino a che i suoi valori non raggiungono almeno i 40 ng/ml (se lei è una persona che non si espone al sole le conviene NON interromperla periodicamente) .

Non credo che sulla sua stanchezza possa incidere il lieve deficit di VIT D mentre escludo un ruolo della tiroide (il suo funzionamento è ottimale)

 

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno,

il valore di TSH da lei riportato è nella norma. Tuttavia le consiglio comunque di effettuare una visita endocrinologica con l'esito degli esami che le ha richiesto la ginecologa, dal momento che l'assenza di ciclo mestruale può essere dovuta anche a problemi endocrinologici che vanno eventualmente inquadrati dallo specialista.

Cordiali saluti,

Dr. F. Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, ci sono alcune forme di Tireotossicosi in cui gli ormoni possono modificarsi dopo qualche settimana (bisognerebbe in ogni caso sapere di quanto fossero aumentati). È necessario effettuare una visita specialistica ed ecografia tiroidea per valutare con attenzione il suo caso ed escludere inoltre anche cause rare del quadro da lei descritto come la resistenza agli ormoni tiroidei. 

cordiali saluti

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno signora dagli esami si pone diagnosi di Tireotossicosi ovvero eccesso di ormoni tiroidei circolanti. Le cause sono diverse e la terapia viene prescritta di conseguenza (tionamidi e/o cortisone) quindi prenoti visita endocrinologica ed ecografia tiroidea. 

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, ecograficamente si utilizzano diverse classificazioni che stratificano i noduli in base al rischio di malignità ed il nodulo cistico rientra tra quelli a basso rischio. Bisogna in ogni caso eseguire una visita specialistica, eseguire il controllo ormonale e valutare l'opportunità di eseguire l'agoaspirato tiroideo con l'intento di svuotare la cisti (non sempre ci si riesce e in una certa percentuale si riforma) e di analizzare le cellule nella componente solida del nodulo.

Cordiali saluti

dott.ssa Sapuppo

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, i valori di TSH sono nella norma e seppur non conoscendo il range di riferimento del valore di FT4 rientrerebbe solitamente nella norma anche questo ultimo. 

Rivaluti l'assetto ormonale tra circa 2-3 mesi per ulteriore conferma.

 

Cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

le consiglio di programmare una visita endocrinologica ambulatoriale, in modo che si possa valutare bene anche la sua situazione clinica e discutere con lei le diverse opzioni terapeutiche. Se rimangono dubbi o curiosità dopo la visita siamo a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

gli esami che riferisce indicano un quadro di ipertiroidismo. Se l'ecografia è negativa per noduli, la causa più probabile è che l'origine sia autoimmune (un'attivazione del sistema immunitario diretta verso la tiroide, che la porta a lavorare in eccesso). Deve recarsi a breve da un endocrinologo, perché l'ipertiroidismo è una patologia che è importante trattare. Prima della visita può essere utile eseguire un controllo agli esami ematici anche di TSH e Ab anti-recettore del TSH.

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

è difficile che il problema sia legato a una disfunzione della tiroide. È tuttavia consigliabile effettuare una visita endocrinologica per escludere altre problematiche ormonali che possono dare un aumento della peluria al volto. 

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

i sintomi che può dare l'ipotiroidismo sono piuttosto aspecifici e comuni anche ad altre patologie. Se gli esami del sangue di funzionalità e autoimmunità tiroidea (completi) sono nella norma, è necessario valutare con il proprio medico o con l'endocrinologo curante eventuali altre condizioni che possono determinare tali disturbi, per non sottovalutarle.

Cordiali saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno Giovanni,

la tiroidite di Hashimoto non rientra nelle patologie che determinano una condizione di fragilità ai fini dello smart working per Covid19.

Non si tratta infatti di un'immunodeficienza (deficit di "funzionamento" del sistema immunitario), ma di una patologia autoimmune (cioè "iperattivazione" del sistema immunitario, indirizzata unicamente nei confronti della tiroide). 

Cordiali saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile sig.ra poichè lei riferisce che un collega Oculista ha posto il sospetto di un problema oculare da tireopatia, per prima cosa farei i seguenti esami (TSH, FT4, FT3, AbTPO, Abtg e Trab) e consulterei un Endocrinologo.

Cordiali saluti

Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente se ci basiamo sui dati da lei riportati, l'unica risposta è che il TSH e l'ormone tiroideo non hanno alcun ruolo sui fastidi lamentati.

Un TSH di 8 mcU/ml indica infatti un deficit di terapia con ormone tiroideo e cioè un ipotiroidismo lieve. L'ipotiroidismo è l'opposto dell'ipertiroidismo!

Per gli stessi motivi 125 mcg di ormone non sono troppi e quindi non c'è una tireotossicosi medicamentosa che può dare i sintomi dell'ipertiroidismo.

Deve indagare altrove

Cordialmente Luca Deiana 

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile collega, (desumo ciò da come scrivi), la Tireoglobulina è utile solo nei pazienti tiroidectomizzati. In pazienti con noduli tiroidei non tiroidectomizzati, i suoi valori non ci aiutano a stabilirne la natura (benigni o meno) ne devono influenzare il nostro atteggiamento. Il citologico è piuttosto rassicurante: "benigno"

Per sapere come comportarci nel lungo periodo mi servirebbe sapere sesso ed età della paziente, dimensioni della tiroide in toto, dimensioni dei noduli, funzione tiroidea, valori di calcitonina

Cordiali saluti Luca Deiana

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno Pierpaolo,

l'ipotiroidismo ben compensato dalla terapia sostitutiva non crea problemi all'attività lavorativa. Nella maggior parte dei casi non si rende necessaria l'esenzione dal lavoro notturno, ne parli comunque con il suo medico o con il suo endocrinologo per valutare il suo specifico caso.

Per quanto riguarda il bonus tiroide, può richiederlo se ha un'invalidità superiore al 74%, previa valutazione da parte della Commissione medica dell'INPS.

Cordiali Saluti,

 

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, dovrebbe valutare il compenso ormonale tiroideo (TSH ed FT4) per escludere sia in ipotiroidismo. Se dovessero essere nella norma si può escludere che il gonfiore dipenda da un problema di pertinenza tiroidea. Per eventuali altre carenze converrebbe o valutarne il dato biochimico mediante prelievo prima di una supplementazione.

 

Cordiali saluti

Dott.ssa Sapuppo

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, generalmente il follow up successivo per la valutazione del compenso ormonale e del marcatore tumorale è effettuato dall’endocrinologo.

 

cordiali saluti

dott Ssa 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

alcune malattie della tiroide possono avere relazione con la celiachia. Si tratta tuttavia di malattie autoimmuni della tiroide (tiroidite di Hashimoto o morbo di Basedow). Chi soffre di queste condizioni, infatti, può presentare più frequentemente un'ulteriore patologia autoimmune, come ad esempio la celiachia.

Il carcinoma tiroideo invece non è correlato all'anemia sideropenica né alla celiachia.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile paziente, in genere i valori del TSH vengono considerati nella norma se superiori a 0,39 mcU/ml (come limite minimo).

Ne deriva che il suo TSH è al di sotto dei valori di riferimento.

Non avendo altre informazioni, non posso però sapere se per esempio sta prendendo dei farmaci che possono ridurre fisiologicamente il TSH (e dunque sarebbe un TSH normale anche se su quei valori). 

Con i limiti appena espressi, quando abbiamo un paziente con TSH su quei valori può valer la pena dosare AbTg, AbTPO (e Trab) e programmare una ecografia tiroidea.

Cordiali saluti

Luca Deiana

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno non vi è nessuna controindicazione a trattamenti locali estetici.

Cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, il valore è poco superiore al precedente quindi si può considerare stabile. Conviene ripeterlo a 6-8 settimane insieme ad un’ecografia tiroidea e consultare un endocrinologo per valutare nuovamente il quadro clinico e raccogliere l'anamnesi in maniera accurata (per esempio eventuali terapie concomitanti).

 

cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

è difficile che i suoi disturbi dipendano dalla tiroidite autoimmune, se i valori di funzionalità tiroidea attualmente sono nella norma. 

Il reflusso può talvolta dare disturbi alla deglutizione. Immagino che il suo Endocrinologo le abbia già prescritto un'ecografia tiroidea, se così non fosse la metta comunque in programma. 

Per la sensazione di "aritmia" che riferisce Le consiglio di parlarne con il suo medico per valutare l'eventuale indicazione all'esecuzione di un Holter-ECG.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile sig.ra da quanto scrive ha una tiroidite autoimmune e un gozzo nodulare.

Negli ultimi esami è stato documentato un TSH sui valori bassi della norma ma non soppresso.

Improbabile che la sua patologia tiroidea possa al momento giustificare un qualsiasi disturbo.

La saluto cordialmente 

Luca Deiana

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno, dagli esami si evince un ipotiroidismo primitivo, ovvero un deficit funzionale tiroideo. Converrebbe completare l'iter eseguendo il prelievo per gli anticorpi (antitireoglobulina e antitireoperossidasi) e l'ecografia tiroidea. Si rivolga al curante e al suo endocrinologo per iniziare la terapia sostitutiva.

 

cordiali saluti 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile sig.ra,

l'ideale sarebbe che in una data area geografica, per le donne in gravidanza, venissero determinati i valori normali di TSH trimestre specifici per quella popolazione e non un valore di TSH "universale".

E' inoltre importante sapere se c'è o meno una tireopatia di base (per esempio una Tiroidite cronica autoimmune, se la paziente è tiroidectomizzata, etc etc).

Al di la di quanto ho appena scritto, pur con tutti i limiti del caso, un valore di TSH di 2,3 mcU/ml può essere considerato di per se stesso idoneo per la gestazione.

Sarà comunque il Ginecologo a consigliarle se opportuno eseguire un consulto endocrinologico

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno, non c è da preoccuparsi avendo lei la tiroide in sede. 
la Tireoglobulina si richiede nel follow up dei pazienti operati per carcinoma tiroideo o in pochi casi selezionati.

 

cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

l'alterazione di TSH che riferisce è lieve. E' comunque indicato, in relazione all'età, un dosaggio di fT3, fT4, Ab anti-Tg e anti-TPO. Sulla base di tali esami e della sua storia clinica, l'Endocrinologo durante la visita ambulatoriale le dirà se è necessario avviare una terapia sostitutiva e/o quando programmare i prossimi controlli.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, concordo con il collega di ricontrollare gli esami tra 1-2 mesi per rivalutare il quadro ormonale. Se si dovesse riconfermare, su consiglio del suo endocrinologo, vi saranno altri esami da effettuare per lo studio della funzione ipofisaria.

 

 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, se il compenso ormonale era nella norma con Levotiroxina 100 mcg al giorno, solo sulla base dei sintomi la terapia non va aumentata poiché l'astenia è un sintomo aspecifico.

 

Cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, se il valore 1.6 a cui si riferisce è il TSH , il compenso ormonale è nella norma. Per la difficoltà a deglutire converrebbe programmare una ecografia della tiroide e del collo.

 

Cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno signora, sia il TSH che FT4 rientrano tra i valori normali quindi è molto probabile che i sintomi da lei riportati non dipendano dal compenso ormonale tiroideo, che risulta nella norma. La terapia potrebbe essere ridotta su consiglio del suo endocrinologo poiché in molti casi il range di TSH ideale è tra 1 e 3, ma ciò dipende anche dalla patologia di base per cui assume tale terapia e dall'ecografia tiroidea (presenza di eventuale patologia nodulare).

Buona giornata 

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

dagli esami che riferisce è difficile che l'aumento della posologia del farmaco sia responsabile di questi disturbi. Se tuttavia ha la sensazione di non tollerare un dosaggio più alto è bene che ne parli con il suo Endocrinologo, per valutare la dose più indicata per lei e l'obiettivo di TSH da raggiungere, in base alla sua età, a un eventuale desiderio di gravidanza e/o alla presenza di copatologie.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno signora, i sintomi dell'ipotiroidismo subclinico sono spesso aspecifici. Se si tratta del primo riscontro di TSH superiore alla norma con ormoni tiroidei normali sarebbe indicato un ricontrollo della funzione tiroidea a 6-8 settimane e rivalutare se opportuno iniziare terapia sostitutiva. In questi casi inoltre potrebbe assumere degli integratori specifici a base principalmente di selenio, ovviamente su indicazione del suo endocrinologo. 

cordiali saluti

Dott. ssa Sapuppo

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

la regolare alimentazione viene ripristinata generalmente nell'arco di alcuni giorni. Ovviamente ogni caso è diverso, per cui dopo l'intervento il chirurgo le spiegherà le indicazioni nella sua specifica situazione. Per quanto riguarda l'attività di pesistica è necessario che prima guarisca bene la ferita chirurgica, quindi attenda fino a completa cicatrizzazione della stessa, parlandone sempre comunque con il chirurgo e l'endocrinologo che la seguono.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

in merito al quadro di ipertiroidismo non c'è una dieta particolare da seguire. Non è controindicato andare al mare né mangiare pesce.

Il metimazolo è generalmente un farmaco ben tollerato, le reazioni avverse più comuni si presentano nella maggior parte dei casi all'inizio della terapia e sono soprattutto legate a manifestazioni allergiche (es: eruzioni cutanee). 

Effetti molto più rari riguardano una possibile tossicità a livello del fegato e dei globuli bianchi, per cui l'endocrinologo curante deve informare sempre all'inizio della terapia il paziente sui possibili sintomi di tali eventi, in modo da identificarli e trattarli precocemente. Se ha dubbi in merito le consiglio di parlarne con il suo endocrinologo.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

affinché l'ipotiroidismo non abbia conseguenze sul metabolismo è sufficiente che la terapia che assume sia in grado di compensare la funzionalità tiroidea, cioè che gli esami del sangue risultino nella norma. Le consiglio di esporre eventuali dubbi al suo endocrinologo e, se non è già in corso, di avviare un percorso con un bravo nutrizionista. 

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

gli esami che riferisce mostrano un quadro di ipotiroidismo subclinico. E' difficile che i disturbi che lamenta siano da ricondurre interamente a tale condizione. Per capire l'origine dei disturbi e valutare se iniziare o meno una terapia sostitutiva per l'ipotiroidismo è necessaria una visita endocrinologica ambulatoriale, previo prelievo per autoimmunità tiroidea (Ab anti-tireoglobulina e anti-perossidasi) e un'ecografia del collo.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

è difficile che vi sia una causa unica per lo sviluppo di tumore tiroideo, al di fuori di specifiche sindromi genetiche. Vi sono alcuni fattori di rischio, come la familiarità o l'esposizione a radiazioni ionizzanti nella regione del collo (soprattutto in età infantile), che possono favorire lo sviluppo della malattia, ma tra questi non figurano le onde radio. 

Cordiali Saluti,

 

Dr. Francesca Perticone

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, non vi sono evidenze di aumentati effetti collaterali in pazienti con tireopatie. Dichiari nel consenso le patologie di cui soffre e la terapia domiciliare.

 

Cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile paziente alla sua precisa domanda se in caso di tireopatia nodulare si può fare la II dose di vaccino per il COVID-19, si può e deve rispondere in un unica maniera: non c'è nessuna contro-indicazione "tiroidea" per completare il ciclo vaccinale.

Cordialmente Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile paziente, da ciò che scrive sembra avere una classica tiroidite (infiammazione della tiroide) cronica (che dura per tutta la vita) autoimmune (causata dal proprio sistema immunitario) in eutiroidismo (con normale funzione tiroidea). Una delle patologie autoimmuni più frequenti al mondo, in particolare nel sesso femminili.

Gli AbTPo e AbTg hanno solo valore diagnostico e il loro valore assoluto è pressoché irrilevante ai fini di eventuali ulteriori decisioni diagnostiche/terapeutiche.

Sulla base dei dati forniti, ha tutto il tempo per rivolgersi con calma ad un Endocrinologo di sua fiducia

Cordialmente

Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno,

se il valore di TSH è nella norma non può trattarsi di ipotiroidismo primario, la forma di gran lunga più diffusa e frequente di ipotiroidismo. Controlli tuttavia per scrupolo anche fT3 e fT4, in modo da escludere forme molto più rare. Per inquadrare il resto dei sintomi che riferisce è necessario che effettui una visita ambulatoriale.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

non è chiaro cosa intende con "nuova formulazione", non capisco a quale farmaco si riferisce (se dice di soffrire di IPERtiroidismo immagino non stia assumendo L-tiroxina). In ogni caso se il valore che definisce "alto inaspettato" è quello del TSH, è necessario che si rivolga al suo endocrinologo in tempi brevi, per valutare come modificare la terapia. Un valore di TSH alterato richiede sempre una valutazione endocrinologica specialistica, specialmente se sono in corso delle terapie specifiche.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

può tranquillamente fare il vaccino, non ci sono controindicazioni endocrinologiche in relazione a quanto riferisce. Le consiglio poi con calma di eseguire un'ecografia della tiroide, oltre agli esami del sangue.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno, non vi sono integratori/vitamine specifiche per i pazienti ipotiroidei. L'unica accortezza non assumerli contemporaneamente alla terapia sostitutiva con tiroxina, meglio assumerli nel pomeriggio per evitare possibili interferenze.

Cordiali saluti

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

verosimilmente da quello che riferisce si tratta di noduli della tiroide. Per una valutazione sulla natura dei noduli e sull'eventuale indicazione a ulteriori accertamenti è necessario che si rivolga a un Endocrinologo, portando in visione l'esito dell'ecografia. Prima della visita può essere utile un prelievo per TSH, fT3 e fT4.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Sì, può assumerlo. Se è in terapia con farmaci per la tiroide (es: L-tiroxina in compresse), lo assuma però a distanza di almeno due ore.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

non vi sono effetti sulla funzionalità tiroidea legati alla sospensione della terapia estroprogestinica (cioè della pillola). Tuttavia gli esami che ha riportato meritano una valutazione endocrinologica specialistica. Vi è un lieve rialzo del TSH, che richiede un approfondimento (ricerca di anticorpi anti-tiroide, eventuale ecografia tiroidea). Anche i restanti esami ormonali (lieve rialzo delle gonadotropine) devono essere valutati da un endocrinologo e inquadrati nel suo specifico caso, visti anche i sintomi da lei riferiti e l'assenza di mestruazioni.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

dopo il parto è importante ricontrollare gli esami di funzionalità tiroidea (TSH, fT3, fT4) ed effettuare un controllo endocrinologico. Il dosaggio necessario di L-tiroxina cambia infatti molto dalla gravidanza al post-partum e deve tenere conto di diversi fattori, quali allattamento, eventuali variazioni del peso corporeo, eventuale desiderio di ulteriori gravidanze, eventuale comparsa di una tiroidite post-partum. E' possibile che alcuni dei sintomi che lei riferisce siano legati all'ipotiroidismo. Le consiglio di eseguire in tempi brevi un prelievo di controllo per la funzionalità tiroidea e una visita endocrinologica.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

lo iodio radioattivo può essere somministrato dopo l'intervento chirurgico con dosi e modalità diverse a seconda della finalità. In alcuni casi lo scopo è quello di "ablare" il tessuto tiroideo residuo, cioè distruggere le cellule tiroidee sane eventualmente rimaste dopo l'intervento, ai fini di ridurre il rischio che il tumore si ripresenti. Questo genere di terapia viene tendenzialmente indicato se il rischio di recidiva del tumore è intermedio/alto. Il calcolo del rischio viene effettuato dopo l'intervento chirurgico, sulla base della sua storia clinica e dell'esito dell'esame istologico.

Per esempio per tumori di piccole dimensioni, che non coinvolgono i linfonodi e non si estendono oltre la capsula tiroidea, il rischio di recidiva è considerato basso e l'ablazione del residuo con radio-iodio non viene generalmente indicata. Al contrario in presenza di tumori di grandi dimensioni, oppure se sono coinvolti i linfonodi del collo, o ancora in caso di estensione del tumore nei tessuti circostanti, anche se l'intervento è stato radicale la terapia può comunque essere indicata.

Più raramente invece lo scopo è quello di trattare una malattia persistente e/o metastatica. In questi casi, se l'intervento non riesce ad essere radicale, la terapia con iodio radioattivo ha la finalità terapeutica di "distruggere" cellule tumorali. La decisione viene effettuata generalmente da parte di un'equipe multi-disciplinare che comprende chirurgo, endocrinologo e medico-nucleare.

A seconda dell'esito dell'esame istologico, i colleghi che la seguono valuteranno se è indicata nel suo caso la terapia con radio-iodio e le forniranno tutte le indicazioni del caso. 

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

la presenza di un nodulo tiroideo, benché voluminoso, non è necessariamente da correlare a un tumore della tiroide. I noduli della tiroide sono infatti un riscontro molto frequente nella popolazione generale, solo una piccola parte di essi è di natura maligna.

Per capire la natura del nodulo di suo marito è indispensabile eseguire un'ecografia tiroidea (possibilmente in un centro di riferimento) con eventuale agoaspirato (un prelievo di cellule a livello del nodulo per l'analisi al microscopio), se il medico che esegue l'esame lo riterrà opportuno. Ci sono criteri ecografici che consentono di definire il rischio di malignità del nodulo. Con l'eventuale agoaspirato si ha poi la conferma della natura, nella maggior parte dei casi. Si rivolga a un centro con esperienza in patologia tiroidea.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

l'esame che riferisce indica un compenso non ottimale della funzionalità tiroidea. Le cause possono essere molteplici: un incremento di peso nell'ultimo periodo che rende necessario un aumento del dosaggio della L-tiroxina, l'assunzione di farmaci che interferiscono con l'assorbimento della terapia, modalità non corrette di assunzione della terapia, o ancora un peggioramento della tiroidite (nel caso sia questa la causa del suo ipotiroidismo) che porta alla necessità di incrementare il dosaggio.

E' necessario che si rivolga a un Endocrinologo per valutare le possibili cause e incrementare eventualmente il dosaggio della terapia, sulla base del suo peso, della sua età e delle sue condizioni generali di salute.

Cordiali Saluti,

Dr. Francesca Perticone

 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gli esami che ha riportato dipendono da un ipotiroidismo primitivo subclinico (TSH elevato, FT4 sui valori della norma). In casi come questo (valori di TSH superiori a 10 mcU/ml) si opta per la terapia sostitutiva con ormone tiroideo. Corretto procedere con la visita specialistica e con l'ecografia.

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Cara sig.ra penso abbia agito correttamente. L'ecografia del collo è il miglior esame che si possa eseguire per chiarire l'origine di un eventuale "gonfiore" del collo.

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile sig.ra alla sua età, valori di TSH fino a 7.5-10 mcU/ml possono essere considerati assolutamente buoni. Lei ha un TSH di 4.4 mcU/ml e dunque (sulla base dei dati da lei comunicati) ben ha fatto il curante a non dare alcuna terapia. Ovviamente la mia risposta si riferisce esclusivamente al problema tiroideo (non conoscendo la sua situazione di salute complessiva). Potrebbe essere utile fare una ecografia tiroidea e annualmente ripetere il TSH. Se le dovessero permanere delle perplessità può comunque con calma prenotare una consulenza endocrinologica. 

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno,

il quadro che descrive è compatibile con uno struma (o gozzo) multinodulare della tiroide con tendenza all'iperfunzione. In questi casi le opzioni terapeutiche sono molteplici, a seconda di diversi fattori, quali ad esempio l'età della mamma, la presenza di eventuali malattie concomitanti e il quadro ecografico.

In alcuni casi, soprattutto in pazienti anziani con diverse patologie, se il gozzo non causa sintomi compressivi e non vi sono segni di compressione a livello delle vie aeree, è possibile impostare unicamente una terapia farmacologica per controllare l'iperfunzione tiroidea.

Se al contrario la mamma è in buone condizioni generali e/o vi sono noduli con caratteristiche ecografiche sospette, o ancora se si tratta di un gozzo di notevoli dimensioni che comprime le vie aree, può essere indicato l'intervento chirurgico di asportazione della tiroide.

In altri casi, infine, si può decidere di controllare l'iperfunzione tiroidea con la somministrazione di iodio radioattivo (che ha tuttavia poco effetto sul volume del gozzo), previa valutazione da parte di un Medico Nucleare.

Le consiglio di discutere il quadro con un Endocrinologo esperto in patologia tiroidea.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

il rialzo del TSH nel suo caso è molto lieve. Sulla base della sua età e del quadro clinico (presenza di sintomi, malattie concomitanti, desiderio di gravidanza, familiarità per patologie della tiroide e/o autoimmuni) il suo medico può decidere se indicarle unicamente un controllo nel tempo o se al contrario richiedere esami di approfondimento (dosaggio di anticorpi anti-tireoglobulina e anti-perossidasi, ecografia tiroidea) per valutare l'eventuale presenza di una tiroidite autoimmune.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone 

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

se la funzione tiroidea è sempre stata nella norma è difficile che il quadro di tiroidite subacuta possa dare alterazioni del ciclo mestruale. La tiroidite subacuta ha tuttavia una durata e un'entità di manifestazioni diverse nei singoli pazienti. In alcuni casi si può manifestare un ipotiroidismo a distanza di settimane o mesi dall'evento iniziale, disfunzione che potrebbe indurre disturbi del ciclo mestruale. E' bene pertanto parlarne con il proprio endocrinologo e valutare con lo specialista altre eventuali cause del quadro.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Francesca Perticone

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Gentile sig.ra in letteratura medica vi sono varie pubblicazioni che segnalano come l'assunzione di Selenio e/o myo-inositolo (dunque possono essere assunti contemporaneamente) possa avere degli effetti benefici nei pazienti con PCOS. Negli studi che ho letto, l'assunzione del Selenio era continuativa (ogni giorno) così come quella del myo-inositolo (va detto che il periodo di osservazione non era molto lungo e variava da alcune settimane a mesi). Esistono in commercio vari prodotti con diverse concentrazioni dei due componenti. Poiché la concentrazione di entrambi può variare da farmaco a farmaco, per sapere quanto assumerne attenersi alla posologia che trova riportata nel foglio delle istruzioni. Le consiglio comunque di parlarne di persona con il suo Endocrinologo e/o Ginecologo di fiducia.

 

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile sig.ra la tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune e in chi ha una patologia autoimmune è più facile che si possano associare altri disturbi autoimmuni. Se ha dolori alle articolazioni dei piedi e delle mani le consiglio di consultare un Reumatologo. Personalmente non concordo con l'assunzione della tiroide essiccata, in luogo della L-tiroxina, nella terapia dell’ipotiroidismo.

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno signora,il valore del suo TSH è superiore a quello previsto in base al trimestre ma gli ormoni tiroidei rientrano nella norma, in particolar modo è importante il valore di FT4. Se era già noto l'ipotiroidismo ed è già in terapia sostitutiva, in linea generale, va solitamente incrementata di circa il 20-25%. Se è il primo riscontro ripeta subito TSH FT3 FT4, AAT e ATPO (il prelievo penso risalga già a 2-3 settimane addietro) e contatti il suo endocrinologo di riferimento per l'inizio della terapia.

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Il Test di Liddle determina la concentrazione di Cortisolo e ACTH prima e dopo la somministrazione di 1 cp di desametasone da 0.5 mg ogni 6 ore per 48 ore.

Il protocollo classico (eseguito in regime di ricovero ospedaliero) prevedeva un prelievo per Cortisolo e ACTH prima e dopo la somministrazione del desametasone (1 cpr da 0,5 mg) secondo i seguenti orari: primo giorno: assunzione desametasone ore 6, 12, 18, 24; secondo giorno: ore 6, 12, 18, 24; terzo giorno: prelievo ore 6. 

Fare il test non da ricoverato deve tenere conto dell'orario di apertura del laboratorio analisi. Se nel suo caso il laboratorio analisi è già operativo alle 06.00 può seguire lo schema sopra riportato, altrimenti posticipa l'assunzione del desametasone in maniera tale da far coincidere il prelievo con gli orari del laboratorio.

Le faccio un esempio pratico

Facciamo finta che lei deve eseguire il test a partire da Lunedì e che il laboratorio apra alle 09.00. Lunedì, digiuno dalle 24.00 della Domenica, farà il prelievo per cortisolo e ACTH (si avrà così un basale) alle 09.00. Alle 09.00, 15.00. 21,00 assumerà una compressa di desametasone da 0,5 mg.

Martedì alle 03.00, 09.00, 15.00 e 21.00 assumerà 1 cpr di desametasone da 0,5 mg

Mercoledì assumerà 1 cpr di desametasone sempre da 0,5 mg alle ore 03.00. Alle 09.00 farà il prelievo per Cortisolo e ACTH (6 ore dopo l'assunzione dell'ultima compressa di desametasone).

Cordiali saluti Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Gentile sig.ra, lei pone una domanda precisa: l'allattamento al seno crea problemi alla tiroide?

 La risposta è negativa: l'allattamento al seno di per se stesso non crea problemi alla tiroide.

Cordali saluti

Luca Deiana

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buonasera, dagli esami inviati si evince che il valore è superiore alla norma ma per avere un quadro ormonale completo e quindi valutare l'adeguatezza della terapia è necessario il dosaggio del TSH. Il valore elevato potrebbe dipendere da un sovradosaggio, dall'assunzione della terapia prima di eseguire il prelievo o raramente essere un errore di laboratorio. Nel primo caso la sintomatologia potrebbe essere correlata alla terapia. Andrebbero indagati inoltre altri sintomi correlati al sovradosaggio quali tachicardia, insonnia, decremento ponderale ecc. Se non eseguito ripeta TSH ed FT4  e si rivolga al suo endocrinologo per la valutazione di eventuali modifiche terapeutiche.

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Buongiorno,

il quadro che riferisce deve essere interpretato nel contesto di una visita endocrinologica ambulatoriale. E' necessario innanzitutto valutare le unità di misura dei numeri da lei riportati e i limiti di riferimento del laboratorio.

Se i livelli di fT4 risultano effettivamente superiori al range di normalità, devono essere esclusi possibili fattori interferenti (es: produzione di anticorpi che interferiscono con il metodo di dosaggio, farmaci e/o integratori che possono alterare gli esami).

E' importante poi la correlazione con il suo quadro clinico (es: storia familiare, malattie in atto o pregresse, sintomi o segni di tireopatie) per valutare la necessità di eseguire eventuali ulteriori approfondimenti che aiutino a chiarire il quadro (es: ecografia tiroidea, dosaggio di funzionalità tiroidea completa e autoimmunità, dosaggio di proteine di trasporto e/o di T3 e T4 totali).

L'endocrinologo durante la visita sarà in grado di interpretare gli esami all'interno del suo specifico quadro clinico e di fornirle le indicazioni più adeguate.

Dott.ssa Francesca Perticone
SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Perchè lo iodio possa "entrare" nel nostro organismo e svolgere il proprio ruolo, deve essere introdotto con l'alimentazione.

Le radiazioni solari fanno evaporare lo iodio dal mare, le piogge lo depositano nel suolo e attraverso i vegetali e la carne animale lo introduciamo nel nostro organismo.

Se è vero che in prossimità del mare l'aria è ricca di iodio e che con l'inspirazione introduciamo lo stesso nei nostri polmoni, è altrettanto vero che con l'espirazione lo eliminiamo completamente: non c'è alcun passaggio dello iodio all'interno del sangue.

Ecco perchè chi soffre d'asma o BPCO beneficia dell'aria marina.

Cordiali saluti

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO

Buongiorno, per escludere che il disturbo da lei riferito possa dipendere da una disfunzione tiroidea è necessario controllare la funzionalità della ghiandola mediante dosaggio di TSH ed FT4.

In caso di normalità degli ormoni tiroidei si esclude che il problema sia collegato a una disfunzione tiroidea.

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Il peso corporeo, può essere paragonato al saldo del conto in banca. E' infatti il risultato di due variabili che non devono e non possono essere considerate singolarmente: quante calorie introduciamo (quanto denaro si deposita) e quante calorie consumiamo (quanti soldi vengono prelevati e spesi).

Posso per esempio esser convinto di introdurre con l'alimentazione molte calorie (deposito nel mio conto molto contante) e di fare poca attività fisica (spendo poco), ma se perdo peso (il saldo va in rosso) vuol dire che le calorie consumate (le spese) sono superiori a quelle introdotte (guadagno). Discorso opposto quando la bilancia segna l'aumento dei kilogrammi!

Dunque il principale determinante del peso è il nostro stile di vita. Vi sono della patologie che possono alterare uno o entrambi questi aspetti e favorire l'ingrassamento, ma NON determinarlo.

Facciamo un esempio pratico con l'ipotiroidismo. Quando la tiroide funziona poco, si ha una riduzione del dispendio energetico perché il paziente dorme di più, fa meno attività fisica, suda di meno, è bradicardico etc etc. Rispetto ad un soggetto sano, un ipotiroideo, a parità di calorie introdotte , consumandone di meno, tenderà a prender peso più facilmente. Va detto però che l'ipotiroideo ha scarso appetito e dunque in realtà l'aumento di peso si autolimita e si aggira intorno a pochi chilogrammi: non è dunque in grado di per se stesso di determinare vera obesità.

Tra l'altro il deficit di funzione tiroidea è facilmente correggibile con l'ormone tiroideo (presente in commercio come soluzione orale, capsule molli e compresse): non essendo più ipotiroideo il paziente avrà un metabolismo come prima di ammalarsi.

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

E’ necessario controllare la funzionalità tiroidea in programmazione di gravidanza, durante le prime settimane di gestazione e in seguito periodicamente secondo le indicazioni dello specialista endocrinologo. Verrà valutato ad ogni controllo l’inizio, se necessario, della terapia ormonale.

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

Prima dell’esame, lo specialista endocrinologo valuterà su quali noduli eseguire l’esame, sulla base principalmente delle caratteristiche ecografiche, delle dimensioni dei diversi noduli tiroidei e della loro eventuale variazione volumetrica nel tempo.

Dott.ssa Giulia Sapuppo
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL METABOLISMO

La difficoltà a perdere peso può avere diverse cause. Solo in una piccolissima percentuale di pazienti la causa è una riduzione della funzione tiroidea (ipotiroidismo). In caso di normalità degli ormoni tiroidei si esclude che problema del peso possa dipendere da una disfunzione tiroidea.

Dott. Luca Deiana
ENDOCRINOLOGIA E MALATTIE DEL RICAMBIO