SCOPRI

La telemedicina al servizio dell'endocrinologia
Welendo il portale che favorisce l'assistenza a distanza

I falsi miti sulla tiroide

No, l'agoaspirato, l'esame principale per la diagnosi di carcinoma tiroideo, non è una procedura particolarmente invasiva e il dolore è paragonabile a quello riportato per un banale prelievo di sangue. Inoltre, è una procedura del tutto sicura e priva di rischi e può essere eseguita anche in pazienti in terapia con anticoagulanti o acido acetilsalicilico.

Non è vero, senza tiroide si può vivere serenamente perché la terapia con ormoni tiroidei riproduce in modo pressoché perfetto la funzione tiroidea.

Non è vero, le malattie tiroidee ben curate non ostacolano una normale fertilità e un normale decorso della gravidanza. È opportuno però che la paziente programmi la gravidanza in modo che al momento del concepimento e durante tutto il periodo della gravidanza la funzione tiroidea sia ben controllata.

Non è vero, l'allattamento può essere intrapreso o continuato anche se la paziente è in cura con ormoni tiroidei o con anti-tiroidei.

Non è vero. Anzi, la terapia con ormoni tiroidei solitamente dovrà essere un po' aumentata. La terapia con farmaci che bloccano la funzione tiroidea (utilizzati nell'ipertiroidismo) necessita di maggior attenzione; talvolta può essere sospesa, perché nel morbo di Basedow l'ipertiroidismo migliora in gravidanza. La terapia con iodio radioattivo è invece assolutamente controindicata.

In caso di ipertiroidismo, non si può negare che molti pazienti abbiano riportato una diminuzione di peso. Il dimagrimento, in questo caso, non è soltanto legato ad una perdita di massa grassa, ma anche ad una diminuzione del tono muscolare. Tuttavia, il dimagrimento non è una regola. Infatti, in molti casi, i pazienti ipertiroidei non hanno subito nessuna modifica di peso ed in rari casi si è osservato addirittura un lieve aumento di peso.

Falso. Le malattie tiroidee se ben curate non causano problemi. D’altro canto i disturbi congeniti di funzione tiroidea sono individuati con lo screening neonatale, che viene ormai svolto di routine.